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Apparecchiare il tavolo: posizionare correttamente posate, bicchieri e piatti – di cosa si tratta?

Un tavolo correttamente apparecchiato è la carta da visita di ogni attività ristorativa. La corretta disposizione di posate, bicchieri e piatti segue regole precise, consolidate nel corso dei decenni nell’alta ristorazione. Chi padroneggia questi standard non solo crea armonia visiva, ma facilita anche il servizio e l’esperienza del cliente.

La regola fondamentale: dall’esterno verso l’interno

Il principio più importante nell’apparecchiatura recita: il cliente lavora dall’esterno verso l’interno. Le posate che servono per prime si trovano più all’esterno. In un menu classico a tre portate questo significa: forchetta per l’antipasto all’esterno, posate per il piatto principale al centro, posate per il dessert o in alto o servite in un secondo momento. La stessa logica vale anche per i bicchieri: il bicchiere dell’acqua si trova di solito direttamente sopra il coltello del piatto principale, i bicchieri da vino seguono a destra in ordine di utilizzo.

Le distanze non sono arbitrarie. Tra le diverse posate dovrebbe esserci uno spazio di circa 0,5 a 1 centimetri, il piatto si posiziona a circa due dita di distanza dal bordo del tavolo. Queste misure garantiscono un aspetto ordinato e impediscono che il cliente afferri la posata sbagliata. Nell’alta ristorazione spesso si lavora con il righello per garantire una precisione assoluta.

Posate: a sinistra le forchette, a destra i coltelli

Le forchette si trovano sempre a sinistra del piatto, i coltelli e i cucchiai a destra. Il filo del coltello è sempre rivolto verso il piatto, un dettaglio spesso trascurato ma che fa parte dello standard. Con più portate le posate non si impilano, ma si allineano affiancate. Il massimo sono tre posate per lato, tutto ciò che supera questo numero risulta sovraccarico e viene meglio servito durante il pasto.

Le posate per il dessert possono essere disposte in due modi: orizzontalmente sopra il piatto con il manico verso destra (cucchiaio) e verso sinistra (forchetta), oppure vengono portate solo al momento del dessert. Nei ristoranti di lusso è consuetudine la seconda opzione perché mantiene il tavolo più ordinato. Il coltello e la forchetta da pesce hanno una forma specifica e si usano per le portate corrispondenti: il coltello da pesce è più largo e smussato, la forchetta spesso presenta una leggera scanalatura.

Bicchieri: posizione e ordine

I bicchieri si dispongono a destra sopra il piatto, in una linea leggermente obliqua da sinistra in basso a destra in alto. Il bicchiere dell’acqua si trova sempre direttamente sopra la punta del coltello e costituisce il punto di partenza. Seguono a destra il bicchiere da vino bianco e quello da vino rosso, con il bicchiere usato per primo più vicino al bicchiere dell’acqua. In un apparecchio completo possono essere aggiunti anche il bicchiere da champagne o quello da sherry, in questo caso l’arrangiamento viene esteso di conseguenza.

In bar valgono regole leggermente diverse: qui spesso c’è solo un bicchiere dell’acqua, eventualmente affiancato da un bicchiere da vino o da un tumbler per i cocktail. L’arte consiste nel non sovraccaricare il tavolo. Meno è meglio – è preferibile cambiare i bicchieri durante il servizio piuttosto che avere cinque bicchieri diversi contemporaneamente sul tavolo. I bicchieri devono essere puliti, lucidati e privi di impronte o aloni di calcare, perché nulla risulta più negativo di un bicchiere trascurato.

Piatti e tovaglioli: la cornice di tutto

Il piatto di base o sottopiatto costituisce la base dell’apparecchiatura e rimane sul tavolo durante le prime portate. Viene rimosso solo quando viene servito il piatto principale. Il suo scopo è sia decorativo che pratico: protegge la tovaglia e dà una cornice solida all’apparecchiatura. In setting più informali si può iniziare direttamente con il piatto dell’antipasto.

Il tovagliolo si trova o a sinistra accanto alle forchette, sul piatto o piegato artisticamente nel bicchiere. Nelle alte ristorazioni i tovaglioli di stoffa sono lo standard, quelli di carta danno un’impressione economica. La piegatura dovrebbe essere semplice e funzionale – pieghe troppo complicate risultano spesso eccessive e poco pratiche. Una semplice forma rettangolare o a triangolo soddisfa la sua funzione e appare professionale.

Forme speciali e differenze regionali

In diversi paesi esistono leggere differenze nell’apparecchiatura. In Francia, ad esempio, la forchetta viene spesso posizionata con i rebbi verso il basso, in Germania verso l’alto. Negli Stati Uniti è consuetudine che i clienti scambino coltello e forchetta dopo aver tagliato – la forchetta passa nella mano destra. Queste differenze culturali vanno conosciute, soprattutto se si lavora a livello internazionale o si ricevono ospiti da diversi paesi.

Anche il tipo di occasione influenza l’apparecchiatura. A un pranzo di lavoro spesso si apparecchia in modo più minimalista rispetto a una cena festiva. I buffet richiedono un approccio completamente diverso: qui le posate sono di solito posizionate alla fine della linea del buffet o fornite arrotolate nei tovaglioli. Tuttavia, i principi fondamentali rimangono sempre gli stessi: chiarezza, simmetria e funzionalità.

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Domande frequenti

Quale distanza deve esserci tra posate e piatto?

Il piatto si posiziona a circa due dita di distanza dal bordo del tavolo. Tra le diverse posate devono esserci circa 0,5 a 1 centimetri di spazio. Le posate stesse si trovano direttamente accanto al piatto, senza spazi vuoti ma senza poggiarci sopra.

Le posate per il dessert vanno messe sul tavolo fin dall’inizio?

No, nella ristorazione di alto livello le posate per il dessert vengono spesso servite solo al momento del dessert. In occasioni più informali possono essere posizionate orizzontalmente sopra il piatto – cucchiaio con il manico a destra, forchetta con il manico a sinistra.

Dove si mette il coltello per il pane?

Il coltello per il pane si trova sul piattino del pane, che si trova a sinistra sopra le forchette. La lama è rivolta a sinistra, il manico a destra in modo che il commensale possa impugnarlo comodamente.

Quante bicchieri possono stare al massimo sul tavolo?

Di norma non più di tre o quattro bicchieri contemporaneamente: acqua, vino bianco, vino rosso e possibilmente champagne. Di più risulta sovraccarico. È meglio cambiare i bicchieri durante il servizio.

Da che parte è rivolta la lama del coltello?

La lama del coltello è sempre rivolta verso il piatto, quindi a sinistra. Questo è uno standard fisso nella ristorazione professionale e fa parte di una corretta mise en place.

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